A proposito di Viareggio

scritto da giorgiog1
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Testo: A proposito di Viareggio
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"Sulla spiaggia al di là del molo" è un libro di Mario Tobino, pubblicato nel 1966; negli anni 80 il regista Giovanni Fago comincia a pensare di portarlo sullo schermo. 
Il film, che mira, come il libro, a cogliere l'anima della città, è ricco di spunti: gli anni venti a Viareggio, i ragazzi del popolo, la passeggiata dei tempi eroici, la marineria, le giornate rosse del maggio 1920, il fascismo e l'antifascismo.
La trama ruota intorno a tre personaggi nati nel 1910 le cui esistenze attraversano più di sessant'anni di storia viareggina e italiana, dal 1920 al 1980.
Essendo il libro una raccolta di racconti è privo di un filo narrativo e Fago deve ricorrere ad uno stratagemma, siccome è amico di Tobino si fa autorizzare l'infedeltà al testo e costruisce una storia imperniata su tre personaggi. 
Per la scelta degli attori si affida quasi esclusivamente a persone del posto, ed in particolare al gruppo che l'autore chiamava "la teppa del Piazzone"; i ruoli dei tre protagonisti fanciulli li interpretano tre bambini di Viareggio.
Andrea Giustiniani (Renzi), allude al personaggio di Tobino, studia da psichiatra, partecipa alla resistenza e diventa scrittore e medico, Nives (Indovina) è la tipica ragazza viareggina: forte e decisa, contesa tra Andrea ed il terzo protagonista, Guido Pasquini (l'attore francese Stéphane Freiss).
I tre da bambini giocano insieme alla "teppa del Piazzone" osservano i moti rivoluzionari del 1920, frequentano la passeggiata colorata e anarchica degli edifici lignei.   
Crescendo prendono strade diverse: Guido aderisce al fascismo e sposa Lorenza, Andrea si specializza in psichiatria e dopo l'8 settembre aderisce alla lotta partigiana.  
Guido, più superficiale che cattivo, rimane sconvolto dopo aver assistito ad una strage di civili perpetrata da tedeschi e camicie nere.
E' lo stesso Andrea, psichiatra a Maggiano, a nascondere l'amico, curarlo ed aiutarlo ad espatriare.
La vicenda, raccontata attraverso una serie di "presente  e passato", si conclude con la morte di Guido.  
La scena principale avviene quando Andrea vince il premio Viareggio ed ha un ultimo colloquio chiarificatore con Guido.
Il film venne presentato in anteprima al festival di Berlino il 10 febbraio del 2000.
L'anteprima italiana è avvenuta a Viareggio al cinema Eden. Tre mesi dopo uscì in quindici città italiane, purtroppo non ebbe successo.
Scrisse la critica che il film aveva il torto, di fronte ad un pubblico sempre più televisivo, di non poter contare su attori conosciuti.
A Fago è rimasta la commossa gratitudine dei familiari di Tobino e la soddisfazione per la calda accoglienza della Biennale e della stampa tedesca.
Neppure tra il pubblico di Viareggio la pellicola ebbe successo, a causa di ben più modeste aspettative: in particolare per gli abbondanti tagli apportati sul girato, ridotto dalle tre ore originarie a poco più di due, per esigenze televisive, dato che la RAI partecipava alla coproduzione. Questi tagli hanno ridotto la presenza sullo schermo delle numerose comparse locali.
In tanti versiliesi inoltre rimproverarono al regista di aver ignorato il protagonista assoluto del romanzo: il mare.
Quel mare che ben s'apprezza dal pontile del vicino Lido, quel mare da sperdercisi la sera, uno di quei luoghi, come direbbe il mio amico Davide Marchese, dove è bello esserci anche quando il cielo è pieno di nuvole.
E che Montale in Proda di Versilia così ci restituisce:  "...fino a che non s'aperse/questo mare infinito..."

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